Monte Cervialto 8 dicembre 2018

Il Monte Cervialto 1809 m è la vetta più alta dei monti Picentini e dell’intera provincia di Avellino. Sorge nel territorio del Comune di Bagnoli Irpino, ma è allo stesso tempo terra di confine, punto panoramico sull’entroterra campano. Dalla sua vetta si può ammirare quasi la totalità del territorio irpino del Parco Regionale dei Monti Picentini, e volgendo lo sguardo in direzione di Calabritto, l’occhio si posa su alcuni dei comuni della provincia di Salerno.
L’Appennino, da sempre, ha avuto un ruolo unico nel territorio e nel vissuto storico: luoghi di lavoro duro, paziente, avaro; riparo e ricovero per gli armenti, nascondiglio per i briganti. Antiche vie collegano valichi d’importanza strategica, evidenziando scorci paesistici dalla costa verso l’interno.
Attraversare queste zone poste nella dorsale appenninica campana significa vivere continue emozioni che si alternano a stati d’animo, momenti di stupore e meraviglia che per incanto offrono isolati borghi montani tra i profumi e i colori della splendida natura mediterranea. Questi itinerari lasciano scoprire le meravigliose bellezze offerte dall’Appennino Campano, in cui spiccano le catene montuose dei monti Picentini e dei monti del Cilento.
Restano ancora vivi i segni di quell’isolamento ultrasecolare che ha portato al consolidarsi di usi e di costumi che, ancora oggi, costituiscono quel prezioso patrimonio di cultura popolare che contraddistingue l’Appennino meridionale: i particolari dialetti, gli arcaici strumenti da lavoro e gli incomprensibili rituali di una tradizione contadina che si perdono nelle memorie del tempo.
Dal Cervialto, montagna che si fa notare per il suo aspetto maestoso, si godono paesaggi che si perdono oltre l’orizzonte, dal Vulture agli Alburni, dall’Accellica al Taburno, dal Faito ad un piccolo spicchio del cono del Vesuvio fino, nelle giornate migliori, all’adriatico! Le sue faggete tra le più belle del Mezzogiorno rinnovano l’abito naturale nel susseguirsi delle stagioni.
Baluardo orientale dell’altopiano carsico del Laceno, così ricco nella sua immensa mole calcarea, poggia la sua cima su un ampio manto boscoso, intervallato da conche prative di natura carsica e caratterizzato dalla faggeta che qui, più che altrove, assume dimensioni davvero uniche, con fusti che sembrano essere le colonne di una cattedrale nel verde.

Dislivello: Partenza quota 1226 m – arrivo quota 1809 m

Lunghezza 12 km

Durata: 2 ore e mezza in andata e 1 ora e mezza al ritorno

Difficoltà: E

Acqua: Non sono presenti fonti lungo l’intero percorso, obbligatorio pertanto portare con sé almeno 2 litri di acqua oltre al Pranzo a sacco.

Attrezzatura necessaria: scarponi da trekking a collo alto, indumenti idonei anche in relazione all’eventuale repentina variazione meteo (felpa, k-way).

Attrezzatura molto consigliata: bastoni da trekking.

Contributo di partecipazione: 10,00 euro.

Per partecipare e per ottenere la scheda tecnica con tutti i dettagli: (orario e luogo di partenza, percorso, punti di interesse, ecc) è obbligatoria l’iscrizione da effettuare cliccando qui.

Si ricorda che l’iscrizione non comporta alcun obbligo.

Per info e chiarimenti cel.: 347 47 87 088 – mail: info@alburnitrekking.it

Vi ricordo che chi vorrà offrire un passaggio o chi ne avrà bisogno potrà contattarmi o comunicarlo nella pagina condivisa a cui si accede cliccando qui .